I NOSTRI MONUMENTI
Ravenna vanta otto monumenti riconosciuti patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO: Mausoleo di Galla Placidia, Battistero Neoniano, Basilica di S.Apollinare Nuovo, Battistero degli Ariani, Cappella Arcivescovile, Mausoleo di Teodorico, Chiesa di S. Vitale e Basilica di S.Apollinare in Classe.
| S.VITALE: chiesa del VI secolo, celebrazione della potenza dell’impero bizantino. Al suo interno si può ammirare il complesso musivo più importante dell’arte cristiana del tardo-antico, raffigurante scene dell’Antico Testamento e i famosi cortei imperiali di Giustiniano e Teodora. | |
| COSIDDETTO MAUSOLEO DI GALLA PLACIDIA: monumento funerario del V secolo, piccolo edificio a forma di croce latina, originariamente parte del complesso della vicina chiesa di Santa Croce. La semplicità dell’esterno crea un sorprendente contrasto con la sontuosità della decorazione musiva del suo interno. | |
| S.APOLLINARE NUOVO: basilica palatina della corte di Teodorico. Fra le chiese ravennati è certamente quella più carica di storia, in quanto sintesi del regno ostrogoto e dell’impero bizantino. Destinata originariamente al culto ariano fu in seguito riconsacrata nel periodo bizantino al culto cattolico | |
| S. APOLLINARE IN CLASSE: basilica del VI secolo, la cui fondazione si inserisce in un periodo di intensa attività edilizia, promossa dai vescovi e dalla corte di Costantinopoli. Si tratta dell’edificio di culto più illustre della chiesa ravennate, sorto sul luogo della primitiva sepoltura del protovescovo ravennate Apollinare. | |
| BATTISTERO NEONIANO: si tratta del più antico monumento paleocristiano oggi esistente a Ravenna, probabilmente databile ai primi decenni del V secolo. L’edificio faceva parte del primo complesso cristiano di Ravenna, comprendente l’episcopio e la basilica Ursiana | |
| BATTISTERO DEGLI ARIANI: rappresenta un’importante testimonianza della dominazione ostrogota e del culto ariano. Nella stessa zona sorgevano in origine la cattedrale dedicata alla resurrezione dei goti, oggi dedicata allo Spirito Santo, e l’episcopio ariano. | |
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CAPPELLA DI S.ANDREA: cappella privata dei vescovi cattolici, costruita in piena epoca teodoriciana, in seguito all’ampliamento dell’antico episcopio . |
| MAUSOLEO DI TEODORICO: situato a circa un chilometro dal centro cittadino, nella zona dell’antico sepolcreto dei Goti, questo mausoleo, con la sua mole austera e poderosa, con la sua apparente semplicità costruttiva, costituisce una testimonianza unica e irripetibile della storia dell’architettura del periodo ostrogoto. |
Accanto a questi monumenti fondamentali per la conoscenza della città e dell’arte paleocristiana, Ravenna offre molti altri luoghi di interesse e di incredibile fascino per continuare la Vostra visita:
Situato al primo piano del palazzo arcivescovile, allestito nel XVIII secolo per ospitare materiali provenienti dalla demolizione dell’antica basilica Ursiana, s’arricchisce nel tempo di molti altri reperti. Vanto del museo, la splendida cattedra eburnea dell’arcivescovo Massimiano, splendido lavoro di intaglio risalente al VI secolo.
Edificato
nel XVIII secolo sul luogo dell’antica basilica ursiana, ospita pregevoli
opere di Guido Reni, uno splendido ambone bizantino del VI secolo e alcuni
sarcofagi paleocristiani.
Situato
nell’antico complesso benedettino adiacente la Chiesa di S.Vitale, il Museo
ospita una serie di raccolte diversificate, che vanno dal lapidario, al settore
archeologico, agli affreschi, alle collezioni cosiddette “minori” come ad
es. avori, bronzetti, icone, ceramiche, armi, monete e stoffe.
Costruita nel V secolo e soggetta a numerosi interventi in epoche successive, attrae comunque il visitatore con il fascino della sua antica cripta medievale, parzialmente allagata dalla falda freatica.
Piccola
costruzione in stile neoclassico, che accoglie le spoglie di Dante Alighieri.
Ogni anno, la seconda settimana di settembre, in occasione dell’anniversario
della morte del poeta, vi si celebra una cerimonia con l’offerta dell’olio
da parte del comune di Firenze.
Interessante
percorso museale situato al primo piano del complesso francescano, una tappa
obbligata per chi desidera approfondire il periodo relativo al soggiorno di
Dante a Ravenna.
Ospita
una raccolta di più di 300 bronzi e 2000 medaglie e monete realizzate in base
ad un tema dantesco e la Biblioteca Dantesca che raccoglie
antichi codici e antiche edizioni della Divina Commedia.
Si
tratta di una delle più importanti biblioteche d’Italia (XVI secolo), nata
grazie all’opera dei monaci camaldolesi, fonda la sua fama su preziosi fondi
bibliografici e documentari appartenuti ad antiche abbazie ravennati.
Si
tratta dell’antica cattedrale ariana edificata da Teodorico agli inizi del VI
secolo, successivamente riconsacrata al culto cattolico in periodo bizantino.
Rappresenta
il cuore della città, punto d’incontro dei ravennati e sede del Municipio. Di
particolare interesse il palazzetto veneziano e le colonne con le statue di S.
Vitale e S. Apollinare.
Realizzato
nel XIX secolo dai fratelli Medusa. Vi si svolge annualmente una ricca stagione
di prosa e musica lirica.
Splendida piazzetta adiacente Piazza del Popolo, anticamente luogo deputato ai legati papali.
Di
questa antica chiesa del VI secolo edificata da Giustiniano, restano oggi poche
tracce: l’abside, visitabile all’interno di un negozio ravennate, e il
campanile. Il mosaico, venduto alla corte prussiana nella metà del XIX secolo,
è oggi esposto al Museo di Stato di Berlino.
Imponente
chiesa edificata nel XIII secolo, ampliata successivamente nel 1374 e quasi
completamente riedificata all’inizio del settecento. Apparteneva all’ordine
dei domenicani ed era parte di un grande complesso conventuale.
Chiesa
del V secolo dedicata alla martire siciliana S.Agata, il cui culto all’epoca
era molto diffuso in Ravenna. Anticamente la chiesa si affacciava sulla riva del
fiume Padenna, che attraversava la città. Di grande pregio l’ambone in marmo
greco.
Edificata
nel V secolo dall’imperatrice Galla Placidia ad esaurimento di un voto, la
Chiesa conserva al suo interno alcuni resti dei pavimenti musivi medievali. Di
particolare interesse il ciclo relativo
al tema della IV crociata.
Si
tratta in realtà dei resti del nartece dell’antica chiesa di S. Salvatore. Al
piano superiore si possono ammirare alcuni lacerti pavimentali pertinenti il
vero palazzo di Teodorico.
Edificata
nel XVI secolo dai Canonici Lateranensi di Porto, fu completata con l’attuale
facciata solo nella seconda metà del Settecento. Ospita al suo interno la
“Madonna Greca”, bassorilievo bizantino di grande pregio e valore
devozionale.
Situata
nell’antico monastero dei Canonici di Porto, ospita collezioni di arte
medievale, moderna e contemporanea provenienti da varie aree italiane. In una
delle sale si può ammirare la famosissima statua di Guidarello Guidarelli,
opera di Tullio Lombardo, legata da sempre a leggende romantiche.
Fortezza
costruita all’epoca della dominazione veneziana. Oggi parco pubblico, fu nel
1512 teatro della famosa battaglia tra francesi e l’esercito della Lega Santa
di Papa Giulio II.
Mosaici pavimentali rinvenuti recentemente nel centro storico della città, databili dal I al VI secolo d.C., attualmente esposti in una sala ipogea a pochi passi dalla Basilica di S. Vitale.
Ravenna si arricchisce con la Domus dei tappeti di pietra di un prezioso tesoro inaugurato dal Presidente della Repubblica nell’ottobre 2002. Si tratta di uno dei più importanti siti archeologi scoperti negli ultimi decenni. Mosaici pavimentali appartenenti ad un palazzo bizantino del V-VI sec d.C sono esposti in una sala sotterranea, alla quale si accede attraverso la piccola chiesa di Sant’Eufemia. Di straordinaria bellezza il pannello raffigurante la “Danza dei Geni delle stagioni” e il pannello del “Buon Pastore”.
Domus of Stone Carpets: This new and extraordinary monument (inaugurated by the President of the Republic in October 2002) further enriches Ravenna’s already magnificent collection of precious treasures. It is one of the most significant Italian archeological sites to be discovered over the last few decades. An underground space is the scene of 14 wonderful mosaic pavements dating back to the 5th-6th centuries A.D., such as the “Dance of the Genius of the Seasons” and the “Good Shepherd”.